L’attrezzo più importante per la pratica del metodo Pilates
è rappresentato da un lettino costituito da un’intelaiatura
su cui è posizionato un carrello mobile, che permette di lavorare
contro la resistenza di particolari molle. Questo strumento, molto versatile,
dotato di maniglie, ganci e tiranti, permette di eseguire gli esercizi da
supini, da proni, da seduti, in posizione eretta, in ginocchio, consentendo
la più ampia funzionalità articolare e muscolare.
Con l’ausilio di accessori, quali il Box e la Jump Board, permette
lo svolgimento di un’ampia gamma di esercizi.
Secondo attrezzo in ordine di importanza del metodo Pilates, la Cadillac è caratterizzata da una struttura metallica “a baldacchino” che prevede l’inserimento di molle a varie altezze e con differenti angolature. Sviluppa la propriocettività, cioè la capacità di percepire correttamente il proprio corpo nello spazio. E’ utilizzato soprattutto per la riabilitazione.
Barra basculante a cui sono collegate delle molle che integra e completa la Cadillac, insieme ad altri importanti accessori, quali il Trapezio e la Rolling Back Bar. Permette di eseguire esercizi in cui sono previsti allungamenti e flessioni di gambe e braccia e consente alla colonna vertebrale di lavorare in scarico, scongiurando il pericolo di scompensi muscolari dovuti a errori di postura.
Cerchio metallico del diametro di circa 40cm, dotato di impugnature. Può essere utilizzato durante la fase dedicata all’universal reformer oppure nel lavoro a terra per aumentare la difficoltà di esecuzione degli esercizi e imparare a controllare al meglio i diversi gruppi muscolari.
Attrezzi di varia altezza, studiati per eseguire
esercizi, a terra o in posizione eretta, che mobilizzino la colonna in tutti
i suoi segmenti.
Cuscini imbottiti di varie dimensioni, permettono di facilitare lo svolgimento degli esercizi a coloro che soffrono di difetti posturali.
Ogni movimento viene spiegato ed eseguito senza l’utilizzo di resistenze finché il soggetto non lo esegua perfettamente, aiutato dal posizionamento degli emicilindri, per esempio, nelle zone lombare e cervicale.
Una volta raggiunto un soddisfacente livello di esecuzione, sarà anche possibile aggiungere delle "gym band" ai polsi e/o alle caviglie per aumentare il carico dell’esercizio ed ottenere un maggior coinvolgimento cardiovascolare.
Pallone di circa 70 cm di diametro utilizzato, inizialmente, nei programmi
di riabilitazione fisioterapica, che favorisce la tonificazione muscolare,
la flessibilità e la mobilità articolare.
Senza sovraccaricare le articolazioni permette l’esecuzione di esercizi
che mirano a migliorare postura ed equilibrio.
L’esecuzione degli esercizi ad una velocità sostenuta consente
non solo di bruciare grassi, ma di raggiungere una maggiore consapevolezza
del proprio corpo intento a confrontarsi con questo attrezzo basculante.
Il Metodo Pilates include il Mat Work. Il nome deriva dal fatto che gli esercizi vengono eseguiti a corpo libero su di un materassino ( "mat" ).
Il Mat Work racchiude un programma a sé stante di ginnastica globale, facilmente memorizzabile.
Gli esercizi del Mat Work coinvolgono tutta la muscolatura, mantenendo la coordinazione e l’elasticità di gruppi muscolari che, per lungo tempo, non sono stati usati in modo corretto.
I movimenti del Mat Work sono da considerarsi come compendio del lavoro
in generale. E’ il metodo più efficace per mantenere il corpo
efficiente nella sua totalità.
Lo scopo principale del Mat Work è di rendere le persone consapevoli
di sé stesse e condurle ad unire corpo e mente in una singola, sana
e ben funzionante unità. La corretta applicazione dei principi del
Metodo, rispetto del baricentro, concentrazione, respirazione, controllo,
precisione, e fluidità, rendono questi esercizi piacevoli e profondamente
efficaci.
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